#Dimmicosaleggi #10libri …ovvero: chi mi porto per sei mesi in Siberia.

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È ufficiale: parto per la Siberia…vi ho voluti (quasi) tutti bene ma devo partire…ho prenotato una cabane, un rifugio di legno, ampia con vista neve (ma và?!?): dotata di tutti i comfort del caso, isolata al punto giusto…

Per sei mesi addio fb crudele, addio pc, addio amici, addio tutto…solo io e dieci libri (perché anche nella Siberia non si vive di solo pane…).

Giocando di fantasia per due secondi potrei crederci davvero…invece no, sono ancora qui, in Terra di (non) Lavoro, in Terra dei Fuochi, in Terra mia, insomma…a cercare ogni sera di tentare di conquistare il mondo con il mio Mignolo di turno…

…Il fatto è che sono stata nominata da Roberta di Se anche il ragionier Ugo Espatria (ma guarda il caso, una Catanese giramondo…io lo dico che non sono io che penso a Catania ma è Catania che pensa a me…) a sua volta nominata dal blog Turisti per sbaglio nel post #Dimmicosaleggi #10libri…Se, come Sylvain Tesson, dovessi andare per sei mesi in un rifugio siberiano…che libri porteresti con te?

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Pur non amando particolarmente le “nomination” ora tocca a me…lo zaino è pronto, il biglietto per la Transiberiana anche…non mi resta che render noti questi compagni di viaggio e poi, a mia volta, designare altri cinque viaggiatori immaginari…

In carrozza…si parte! 

  1. Don Chisciotte Della ManciaMiguel de Cervantes: erano mesi che cercavo un’edizione economica ma annotata di questo libro e averla trovata lunedì scorso presso Portalba a Napoli ad un prezzo stracciatissimo ha fatto di me la cavaliera errante più felice del Reame…Sia Don Chisciotte che Sancho partono con me sulla neve, è deciso.
  2. Achille piè veloceStefano Benni: ho amato questo libro profondamente e lo consiglierei davvero a tutti, non solo a chi ha, come me, avuto più volte incontri ravvicinati con la disabilità ma soprattutto a chi crede che la disabilità sia una condizione malata e se ne crede immune…A volte avere a che fare con un disabile è un privilegio, perché rovescia il nostro modo di vedere il mondo e ce ne fa cogliere un altro più essenziale, più vero.
  3. Il mio primo albo dei Peanuts: fedeli compagni di giochi, quello per i personaggi di Schulz è un amore senza età.
  4. Cuore di tenebra e altri racconti di avventura, Conrad: perché siamo fatti delle avventure che viviamo e vorrei che a furia di leggere sempre di più libri di avventure arrivi il coraggio giusto di partire, nuovamente, verso il vuoto anche a me.
  5. OdisseaOmero (traduzione di Rosa Calzecchi Onesti): per le ragioni di cui sopra e per molto di più: perché Odisseo è sempre stato il mio eroe mitico preferito in assoluto, perché adoro la cultura greca e perché “come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola ma intanto…viaggiare” (piccolo spoiler: questa frase sarà presto incisa sulla mia pelle insieme ad un sobrissimo disegno).
  6. Gli zii di SiciliaLeonardo Sciascia: ho comprato questo libro a Catania (sempre lei…) e non l’ho ancora aperto…molto grave, perché se non entri e ami anche la letteratura di un certo luogo ci entri e l’ami solo la metà (e noi gli amori a metà non li abbiamo mai voluti!).
  7. un libro (ma anche due, tre, quattro…) di Archeologia classica: per vedere se riesco a trovare scuse per non studiare anche in isolamento forzato tra la neve e -30 gradi al sole.
  8. Le straordinarie avventure di PenthothalAndrea Pazienza: perché adoro Paz ma Penthothal non l’ho proprio capito….magari in sei mesi, se leggo una pagina al giorno con l’attenzione dovuta potrei capirci qualcosa in più.
  9. Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Carrol: perché non l’ho mai letto e confesso di non aver mai visto neppure il film della Disney per intero…magari così mi rappacifico definitivamente con Alice, che per ora mi sembra solo una bimba un po’ scemotta.
  10. Lo Cunto de’ li CuntiGiambattista Basile: perché va bene viaggiare, va bene la Siberia, va bene la Sicilia che mi ha rapito il cuore…ma le radici fanno parte di quello che sei…e posso anche odiare la mia Terra di (non) Lavoro…ma è la mia terra e per quel che mi è possibile devo apprezzarla, conoscerla e difenderla…quindi mi tocca proprio tuffarmi in questa raccolta di novelle della prima metà del 1600…E poi, questo libro contiene La Gatta Cenerentola che, per chi non lo sapesse, non solo è l’originale ripresa da Perrault, dai Fratelli Grimm e dalla Disney…ma è anche un’opera teatrale di Roberto De Simone che consiglio a tutti, anche a chi non mastica bene il napoletano.

Detto ciò regalo il mio biglietto di viaggio immaginario a:

  • Il rumore delle cose: questo blog è un insieme di mente pensanti che, e qui lo dico con una nota di orgoglio, provengono dal mio stesso territorio…Fatevi un giro ma, soprattutto, tenete d’occhio Fuori Catalogo: riprendere librerie e musicisti indipendenti, insieme, mi sembra un atto quasi rivoluzionario. Bravi amici, continuate così!
  • Una casa tutta per me: sapete quelle sintonie che nascono nonsainemmenotuperché? Credo che tra me e Giulia sia così…forse ci accomunano mirabolanti avventure (e sfighe); forse quella continua voglia di migliorare noi stesse, oltre i propri limiti mentali…ci sono situazioni in cui chi ispira è anche ispiratore…e con lei è proprio così. Te tocca st’elenco, Giulia!
  • Le avventure di Bubu: seguo le avventure di Bubu e Biondo da un po’ e sarei davvero curiosa di vedere un elenco disegnato, con tanto di cabane in sfondo…
  • Legenda Letteraria: io di quelli di LL ho un po’ timore, per esempio…perché sono quelli che agli esami prendono 30 perché hanno studiato davvero e non per una serie di circostanze fortunate; perché in mezzo a tanta gente che frequenta la mia università e non sa nemmeno Paolo e Francesca dove stanno di casa (giuro di aver ammirato la calma zen del prof Alfano mentre esaminava il coglioncello di turno), loro ce l’hanno proprio la faccia da sapere letterario che gli esce dalle orecchie e ora che alcuni di loro sono fuori la Campania ad insegnare a te fa un po’ rabbia, perché forse le nostre scuole, un bel po’ fatiscenti e carenti strutturalmente, potrebbero essere arricchite da professori giovani, vicini ai ragazzi a cui insegnano e, soprattutto, davvero molto bravi.
  • Borchie + Briciole: non so bene come sia incappata nel blog di questa ragazza milanese (ora, a quanto pare fuggita ad Amsterdam); ma dalla prima lettura, qualche mese fa, sono stata catapultata ai miei 17 anni…saranno le borchie del titolo; sarà lo stile descrittivo che mi ricorda un po’ gli articoli di XL (pace all’anima sua) e RollingStone che leggevo nei miei 20anni gloriosi (parlo come se adesso ne avessi 50, lo so…ma quando sono nostalgia divento una nonnina inside)…Ma se Valentina rispondesse alla nomination, sono sicura porterebbe con sè compagni di viaggio cartacei assolutamente non banali.

Direi che i libri sono pronti, io pure…la cabane mi sta aspettando!

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